Ne hanno diritto i minori di età compresa tra i 5 e gli 11 anni (fonte ministero della salute)

In merito alla vaccinazione sono tante le domande che ancora si pongono i genitori!


Da che età posso vaccinare il mio bambino?

L’AIFA, l’Agenzia Italiana per il Farmaco

ha approvato la vaccinazione per la fascia di età compresa tra i 5 e gli 11 anni.

La dose di vaccino prevista per i bambini è pari a un terzo rispetto a quella degli adulti ed avviene in due momenti, a distanza di 3 settimane una dall’altra.

 Il vaccino è sicuro?

Vaccinare il proprio figlio è una scelta individuale tuttavia la sperimentazione eseguita per l’approvazione ha dimostrato che nei bambini coinvolti (circa 2300 unità) il farmaco è riuscito ad abbassare il rischio di contrarre la malattia sintomatica del 90,7% rispetto al placebo.

Per quanto riguarda gli effetti collaterali lo studio ha fatto emergere dati importanti.

In primo luogo non sono stati registrati casi di pericarditi e miocarditi né eventi avversi.
La somministrazione ha inoltre evidenziato la comparsa di effetti collaterali minori rispetto agli adulti e soprattutto non sono previsti effetti collaterali gravi nel lungo periodo.

A dichiarare la sicurezza del vaccino ci sono inoltre il CDC americano (Centro per la prevenzione e per il controllo delle malattie) il quali si è schierato a favore del vaccino dopo i risultati delle somministrazioni su oltre 3 milioni di bambini.

A favore del vaccino sui bambini tra i 5 e gli 11 anni sono intervenute anche varie autorità mediche come il Comitato per i medicinali per uso umano 

(ha dichiarato che i benefici della vaccinazione superano i rischi che può avere la malattia), la FDA americana che si è dimostrata dello stesso avviso e l’EMA, l’ente regolatore del farmaco europeo (l’approvazione da parte di AIFA è avvenuta successivamente a quella di EMA).

Anche la Società Italiana di Pediatria ha già preso una posizione netta in merito alla vaccinazione sui bambini di età inferiore ai 12 anni raccomandandola.

Perché vaccinare i bambini

In primo luogo i bambini possono proteggersi l’uno con l’altro e, in secondo luogo, possono contribuire ad avvicinarsi alla cosiddetta immunità di gregge.

Allo stesso tempo più persone sono vaccinate e minore sarà la forza del virus che, con il passare del tempo, non troverà più organismi attaccabili e finirà con lo scomparire o diventare comunque innocuo.

La variante Omicron è più contagiosa rispetto alle altre e proprio per questo motivo si è notato nell’ultimo mese un incremento esponenziale del virus tra i bambini di età inferiore ai 12 anni con conseguenze dannose importanti per le categorie di bambini fragili che possono venire contagiati non solo dagli adulti ma anche dai loro coetanei, soprattutto nelle aule scolastiche.

 La vaccinazione contro il COVID nei bambini al di sotto dei 12 anni comporta quindi una serie di vantaggi

Per prima cosa i bambini vaccinati possono evitare di contrarre una forma grave del virus (infatti non è mai possibile sapere in anticipo come si evolverà la malattia una volta presa); in secondo luogo viene ridotta la trasmissione del virus nei confronti di persone anziane e con patologie gravi che non consentono la vaccinazione.

Vaccinando i bambini è inoltre possibile mantenere una continuità scolastica e sportiva, utile al corpo e alla mente. Mai sottovalutare i vantaggi di una vita psicosociale sana.

Dunque, possiamo dire che secondo tutte le autorità del campo, la raccomandazione è di vaccinare i bambini tra i 5 e gli 11 anni perché oltre ad essere sicuro, aumenta la copertura e la possibilità di uscire dalla pandemia e tornare alla normalità.

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